Oggi ti racconto com’è stato realizzato il Calendario 2019 del Pet Store Zampettando. Magari lo hai visto in giro, magari ne hai uno e sei curioso di conoscere la storia che c’è dietro. Eccola 😎

L’Idea

Da pochi mesi avevo finalmente deciso di avviare un nuovo ramo della mia attività di fotografo, il progetto ScattiAnimali.
All’ improvviso, come nelle migliori storie, vedo su facebook un post con questo concorso fotografico per animali domestici. I padroni dovevano inviare una foto a Zampettando, che allora non conoscevo, e le più votate avrebbero vinto un posto nel calendario 2019.
Le fotografie del calendario sarebbero state realizzate da uno studio fotografico professionale.

Li per li ho pensato toh, che bella idea! Chissà qual è questo studio fotografico professionale che realizzerà gli scatti. Guarda caso a pochi mesi dal lancio di ScattiAnimali qualcuno sta già pensando di copiarmi 🧐

Non potevo sapere che Francesco, il proprietario di Zampettando, quasi contemporaneamente stava parlando di me con una comune amica, e tramite lei mi avrebbe contattato entro pochi giorni.

Con Francesco c’è stata fin da subito sintonia di vedute. Entrambi ci mettiamo l’anima ed entrambi crediamo che la collaborazione renda più forti e più belli (no, forse più belli no).
Così il progetto del calendario ha cambiato leggermente direzione.

Francesco ha capito subito che era mia intenzione fare delle fotografie agli animali di alto livello, qualcosa che non era mai stato tentato da nessuno nella nostra zona.
Un lavoro con il quale i nostri clienti sarebbero stati felici di arredare i loro salotti.
Certo, per valorizzare le foto bisognava curare anche la stampa ed i costi sarebbero lievitati, ma Francesco ha voluto scommettere senza esitare.

Abbiamo dato tutti il massimo, ed il risultato è un oggetto bellissimo del quale personalmente vado molto fiero.
Peccato che un calendario duri soltanto un anno!

Gli Scatti

La mia idea era di dare una certa uniformità agli scatti. Non avevo mai gestito una tale varietà di animali tutti insieme ed ho preferito tenere l’illuminazione ed il set su qualcosa di semplice ma di sicuro effetto.

Il fondo nero avrebbe fatto risaltare i colori naturali degli animali, e avrebbe focalizzato l’attenzione sulla loro espressione.
Un marcato controluce avrebbe aiutato a separare i soggetti dallo sfondo ed avrebbe creato degli effetti interessanti sul pelo.
Infine una luce pilota quasi perpendicolare dall’alto verso il basso avrebbe creato delle ombre regolari e messo in evidenza le forme, esattamente come succede in una bella giornata di sole.

Abbiamo pensato di raggruppare Cani e Gatti in due giornate diverse. Ogni animale avrebbe avuto uno slot di mezz’ora di tempo tra preparativi, scatti, saluti e convenevoli. Un po’ come succede per i nostri servizi Orange.
Il Set sarebbe rimasto quasi immutato tra una sessione e l’altra per avere la massima omogeneità.

La vera sorpresa sono stati i Gatti.

II loro familiari umani (tutti nessuno escluso) erano molto preoccupati. Convinti che il loro micio per nessun motivo al mondo si sarebbe lasciato fotografare.

Certo, non si può pretendere che un gatto si metta in posa o stia fermo per più di mezzo secondo. Bisogna saper cogliere l’attimo, ma devo dire che i felini si sono comportati meglio di quanto credessi io stesso.
Non hanno graffiato nessuno, non si sono nascosti in angoli irraggiungibili del mio studio, non hanno vomitato peli sul set. Hanno solo messo alla prova i miei riflessi, ma questo me lo aspettavo.

Qualcuno più vanitoso di altri ha preteso di farsi un giro nella mia vetrina per farsi ammirare dai passanti. Ma anche l’ego di un gatto, ci crediate o no, ha un limite, e dopo pochi minuti la comodità del cuscino che avevamo preparato sul set ha avuto la meglio sulla fame di gloria.

Sui cani invece non avevamo dubbi.

Con un cane ci puoi parlare. Se una cosa è No può diventare Si al costo di una crocchetta o di una carezza. Un cane spesso ha soltanto bisogno di sfogare la sua energia, ed uno studio fotografico può sembrargli troppo piccolo o troppo simile ad un ambulatorio veterinario.
Anche qui la preparazione ed i riflessi aiutano.
Qualcuno, più selvaggio di altri, non aveva mai visto una scrivania piena di attrezzature costose ed ha pensato bene che quella fosse la postazione su cui balzare.
Pe fortuna nulla di rotto.
Nemmeno il padrone.

I proprietari degli animali potevano vedere sul monitor le fotografie mentre scattavamo. Ho potuto vedere le loro facce in diretta subito dopo aver premuto il pulsante di scatto e questo mi dava il polso della situazione.

Se la loro reazione vedendo la fotografia appena scattata era di stupore e meraviglia stavo lavorando bene. Molto comodo il feedback in tempo reale🤩

E’ stato facile?

No, non facile, soprattutto a livello logistico. Gli scatti invece sono andati lisci come l’olio, tanto che per la prossima volta sto già pensando a qualcosa di più complesso.
Ops, l’ho detto, molto probabilmente ci sarà una prossima volta 😉
Nulla è ancora deciso ma ci stiamo lavorando, e siamo apertissimi ai tuoi suggerimenti.

Se non ce l’hai o non lo hai visto in giro ti lascio alle fotografie del calendario. Cosa ne pensi? Qual è la tua preferita?