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Voler Bene ad un Cane

Il tuo animale per te è una cosa o un familiare?

A volte mi chiedo cosa avrebbe pensato mio nonno di ScattiAnimali. Probabilmente avrebbe considerato questo progetto come una cosa da fanatici, un’eccentricità senza senso.

L’armali su armali diceva, gli animali sono animali. Con questa frase voleva sottolineare il fatto che gli animali non meritano lo stesso rispetto, le stesse premure, lo stesso affetto che si riserva ad un essere umano.

Non condanno la sua posizione. A quel tempo e nel suo ambiente sociale il cane non era altro che uno strumento, qualcosa che serviva alla fattoria per svolgere alcuni compiti essenziali. Quando non funzionava era un problema e andava sostituito. Mio nonno era cresciuto in quel mondo e non posso sapere come sarei stato io al suo posto, quindi evito di giudicare. Il mio amore per gli animali lo devo anche a lui che mi portava a foraggiare le mucche col trattore. Uno spasso.

L’armali su armali

Oggi anch’io voglio riproporre la stessa frase che diceva mio nonno, ma con un’accezione differente.
L’armali su armali per me significa che gli animali sono diversi dagli esseri umani, non peggiori o migliori.

Oggi so con sicurezza che abbiamo in comune moltissimo ma siamo anche molto diversi.
La qualità del tempo che passiamo con i nostri cani per esempio, è molto diversa da quella con i nostri amici o con i nostri genitori o figli. Direi che spesso è parecchio migliore, ma in realtà abbiamo bisogno di entrambe le cose.

Il rapporto con un animale ha una qualità tutta sua, fatta di interazioni speciali che con gli umani non sono possibili, così come con un cane non è possibile interagire come con un umano.

Grazie a ScattiAnimali ultimamente sto conoscendo sempre più persone che mi dicono di considerare il proprio animale come un figlio. Lo dicono per sottolineare l’affetto che provano per il cane o per il gatto, perché per loro non è meno importante del rapporto con gli altri componenti della famiglia.

Qualcuno lo chiamerebbe fanatismo, ma è un modo per esprimere il bene che vogliono a quell’essere.
Se dicessero semplicemente “gli voglio bene come ad un cane” non tutti capirebbero cosa significa realmente Voler Bene ad un Cane.


Il Calendario 2019, l’avventura

Oggi ti racconto com’è stato realizzato il Calendario 2019 del Pet Store Zampettando. Magari lo hai visto in giro, magari ne hai uno e sei curioso di conoscere la storia che c’è dietro. Eccola 😎

L’Idea

Da pochi mesi avevo finalmente deciso di avviare un nuovo ramo della mia attività di fotografo, il progetto ScattiAnimali.
All’ improvviso, come nelle migliori storie, vedo su facebook un post con questo concorso fotografico per animali domestici. I padroni dovevano inviare una foto a Zampettando, che allora non conoscevo, e le più votate avrebbero vinto un posto nel calendario 2019.
Le fotografie del calendario sarebbero state realizzate da uno studio fotografico professionale.

Li per li ho pensato toh, che bella idea! Chissà qual è questo studio fotografico professionale che realizzerà gli scatti. Guarda caso a pochi mesi dal lancio di ScattiAnimali qualcuno sta già pensando di copiarmi 🧐

Non potevo sapere che Francesco, il proprietario di Zampettando, quasi contemporaneamente stava parlando di me con una comune amica, e tramite lei mi avrebbe contattato entro pochi giorni.

Con Francesco c’è stata fin da subito sintonia di vedute. Entrambi ci mettiamo l’anima ed entrambi crediamo che la collaborazione renda più forti e più belli (no, forse più belli no).
Così il progetto del calendario ha cambiato leggermente direzione.

Francesco ha capito subito che era mia intenzione fare delle fotografie agli animali di alto livello, qualcosa che non era mai stato tentato da nessuno nella nostra zona.
Un lavoro con il quale i nostri clienti sarebbero stati felici di arredare i loro salotti.
Certo, per valorizzare le foto bisognava curare anche la stampa ed i costi sarebbero lievitati, ma Francesco ha voluto scommettere senza esitare.

Abbiamo dato tutti il massimo, ed il risultato è un oggetto bellissimo del quale personalmente vado molto fiero.
Peccato che un calendario duri soltanto un anno!

Gli Scatti

La mia idea era di dare una certa uniformità agli scatti. Non avevo mai gestito una tale varietà di animali tutti insieme ed ho preferito tenere l’illuminazione ed il set su qualcosa di semplice ma di sicuro effetto.

Il fondo nero avrebbe fatto risaltare i colori naturali degli animali, e avrebbe focalizzato l’attenzione sulla loro espressione.
Un marcato controluce avrebbe aiutato a separare i soggetti dallo sfondo ed avrebbe creato degli effetti interessanti sul pelo.
Infine una luce pilota quasi perpendicolare dall’alto verso il basso avrebbe creato delle ombre regolari e messo in evidenza le forme, esattamente come succede in una bella giornata di sole.

Abbiamo pensato di raggruppare Cani e Gatti in due giornate diverse. Ogni animale avrebbe avuto uno slot di mezz’ora di tempo tra preparativi, scatti, saluti e convenevoli. Un po’ come succede per i nostri servizi Orange.
Il Set sarebbe rimasto quasi immutato tra una sessione e l’altra per avere la massima omogeneità.

La vera sorpresa sono stati i Gatti.

II loro familiari umani (tutti nessuno escluso) erano molto preoccupati. Convinti che il loro micio per nessun motivo al mondo si sarebbe lasciato fotografare.

Certo, non si può pretendere che un gatto si metta in posa o stia fermo per più di mezzo secondo. Bisogna saper cogliere l’attimo, ma devo dire che i felini si sono comportati meglio di quanto credessi io stesso.
Non hanno graffiato nessuno, non si sono nascosti in angoli irraggiungibili del mio studio, non hanno vomitato peli sul set. Hanno solo messo alla prova i miei riflessi, ma questo me lo aspettavo.

Qualcuno più vanitoso di altri ha preteso di farsi un giro nella mia vetrina per farsi ammirare dai passanti. Ma anche l’ego di un gatto, ci crediate o no, ha un limite, e dopo pochi minuti la comodità del cuscino che avevamo preparato sul set ha avuto la meglio sulla fame di gloria.

Sui cani invece non avevamo dubbi.

Con un cane ci puoi parlare. Se una cosa è No può diventare Si al costo di una crocchetta o di una carezza. Un cane spesso ha soltanto bisogno di sfogare la sua energia, ed uno studio fotografico può sembrargli troppo piccolo o troppo simile ad un ambulatorio veterinario.
Anche qui la preparazione ed i riflessi aiutano.
Qualcuno, più selvaggio di altri, non aveva mai visto una scrivania piena di attrezzature costose ed ha pensato bene che quella fosse la postazione su cui balzare.
Pe fortuna nulla di rotto.
Nemmeno il padrone.

I proprietari degli animali potevano vedere sul monitor le fotografie mentre scattavamo. Ho potuto vedere le loro facce in diretta subito dopo aver premuto il pulsante di scatto e questo mi dava il polso della situazione.

Se la loro reazione vedendo la fotografia appena scattata era di stupore e meraviglia stavo lavorando bene. Molto comodo il feedback in tempo reale🤩

E’ stato facile?

No, non facile, soprattutto a livello logistico. Gli scatti invece sono andati lisci come l’olio, tanto che per la prossima volta sto già pensando a qualcosa di più complesso.
Ops, l’ho detto, molto probabilmente ci sarà una prossima volta 😉
Nulla è ancora deciso ma ci stiamo lavorando, e siamo apertissimi ai tuoi suggerimenti.

Se non ce l’hai o non lo hai visto in giro ti lascio alle fotografie del calendario. Cosa ne pensi? Qual è la tua preferita?


A che serve un Fotografo di Animali?

Ovvero, com’è nata l’idea di ScattiAnimali.

Magari ti stai domandando com’è che a uno viene l’idea di fare il fotografo di animali, e soprattutto a che serve, cosa puoi fartene di uno come me?

Ho sempre pensato che gli animali fossero un soggetto straordinario da fotografare, perché a loro non importa di farsi fotografare. La cosa li lascia totalmente indifferenti. Puoi riprenderli nelle posizioni più imbarazzanti, oppure nei gesti atletici più straordinari, la loro reazione sarà sempre uguale: il nulla.

Non si preoccupano, non hanno ansie da prestazioni, non vogliono apparire belli, non vogliono apparire e basta perché non hanno proprio il concetto di apparire.

Diversamente Animali, diversamente Umani.

Ogni volta che mi è capitato di fotografare qualcuno insieme al suo animale ho notato che questa persona cambia in meglio, si rilassa, migliora l’umore e la confidenza. Quando faccio le fotografie alle persone con i loro animali ho l’impressione di cogliere qualcosa che altrimenti mi sfuggirebbe.
E’ come se noi umani quando siamo in compagnia degli animali diventassimo un po’ più simili a loro.  Lasciamo cadere qualche maschera permettendo anche agli altri di vedere chi siamo.

A casa il nostro animale diventa spesso un motivo di aggregazione per tutta la famiglia, che si riunisce attorno a lui per ammirarne le bravate, per giocare, o semplicemente per farsi le coccole. Le persone insieme ai loro animali hanno sempre qualcosa da fare, le mani impegnate o qualcuno a cui sorridere, e questo allenta l’imbarazzo di stare davanti ad una fotocamera.

Questi sono solo alcuni dei motivi che mi spingono a dedicarmi alla fotografia di animali. E’ anche il mio modo di stare accanto a loro facendo qualcosa di bello, di emozionante, di utile.

Gli esordi felini

Naturalmente il mio primo soggetto è stato quello  che avevo più vicino, eccolo, lui è Totò:

Vedi com’è felice di stare in posa per me?
Dopo i primi tentativi falliti ho iniziato a capire come approcciare la fotografia del mio gatto: il segreto è tenerlo sveglio. Risolto questo problema il resto è stato abbastanza divertente e fluido, e con l’aiuto di mia moglie sono riuscito a catturare alcuni bei momenti in cui sembra quasi un felino.

Il senso di un ritratto ad un amico

Fotografare Totò mi ha fatto pensare a quanti animali mi hanno accompagnato per importanti periodi della mia vita, e a quante fotografie ho di loro.
Pochissime.

Peggio ancora, quante di queste raccontano qualcosa del carattere unico dei miei amici? E quante sono talmente belle da meritare di essere impresse su un supporto pregiato e guardate ogni giorno?
Come avrai capito, nessuna.

Anche se Totò non è nato per fare il fotomodello sono felice di avere qualche bel ritratto di lui, che esalti la sua bellezza (dai, è bello, non sarà sveglissimo ma è bello), e che racconti la sua maniera particolare di interagire con noi della famiglia.
Mi piace avere in casa un’oggetto che rappresenti si lui, ma anche il bene che gli vogliamo.

Fotografo di Animali -Scatti Animali - Gatto SiberianoRiguardando le fotografie di Totò ho capito che il progetto Scatti Animali aveva un valore differente da ciò che pensavo inizialmente.
Non è soltanto un esercizio di estetica o di tecnica.
Non serve soltanto ad arredare le pareti di casa – anche se le pareti di casa arredate con le fotografie di Totò sono meravigliose – ma è anche il modo migliore per imprimere il nostro legame in qualcosa di tangibile e duraturo.

Il blog di Scatti Animali

Fatta l’Italia, bisogna fare gli Italiani. Popolare questo sito di storie, immagini, peli, piume e crini.
Io sono pronto a condividere con voi l’esperienza di fotografare ogni genere di animale, dal più tenero al più feroce.

Tante iniziative ribollono in pentola, e non vedo l’ora di svelarvele.

Se c’è qualche argomento particolare che vorresti vedere su Scatti Animali scrivilo pure nei commenti, mi piace ricevere pareri e nuove idee.

Si parte!

 


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