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Fotografare cuccioli e vivere per raccontarlo

Iniziare una sessione fotografica inseguendo due cuccioli nel parcheggio di uno chalet, scoprire che uno dei due ha una cotta per la macchina fotografica e insiste nel correre a leccarla appena ne ha l’occasione, concludere in bellezza insabbiato dalla barba alle mutande.

Sono cose che capitano quando si decide di fotografare cuccioli di cane. Perchè si sa, i cani sono animali grotteschi per natura. Nessun altro animale è capace di portarti al suo livello di menefreghismo zen come un cane. Specialmente se cucciolo. fotografare cuccioli di cane, e vivere per raccontarlo

Viviana, una delle due persone serie del gruppo, mi ha contattato da Pachino per fotografare i suoi otto cani. Non è un errore di battitura: otto. Dopo una breve conversazione telefonica abbiamo convenuto che sarebbe stato meglio iniziare con una selezione di massimo tre membri della famiglia.

Sono stati scelti per l’occasione Lilly, l’adulta, l’altra persona seria del gruppo, all’apparenza timida, portamento da principessa, espressione da cocca di mamma.
Lilly è stata il primo cane di Viviana, quella che ha dato il via alla sua passione.
Romeo & Giulietta, dal nome tragico e dalla corsetta comica, pochi mesi di vita ma una spiccata capacità di fuga sotto le automobili parcheggiate, segno di un’innegabile talento.

Devo dire che fotografare cuccioli è un’esperienza cosmica, se ne avete a casa vi consiglio di provarci.

Le fotografie che preferisco di questa sessione sono quelle in cui tutta la famiglia è riunita.
Si respira caos, ma un caos piacevole, divertente, quasi armonico.

E tu che ne pensi? quali sono le tue fotografie preferite?