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Cane Corso in Mare


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Quando pulizia e divertimento non vanno d’accordo

Avete mai provato a portare il vostro cane al mare?
Come ha reagito la prima volta che ha visto tutta quell’acqua?

Per gli ScattiAnimali di Asia, un giovane Cane Corso, abbiamo scelto come location proprio il mare, e per lei è stata una gradita scoperta.

Fotografo di Animali -Scatti Animali - cane corso in spiaggia

Asia è soprannominata “il Caterpillar” per la grazia con cui si muove trascinando con sé ogni oggetto o essere vivente.

Deve essere una caratteristica del Cane Corso, perchè ne ho conosciuto qualcuno che riusciva a portarsi dietro un tavolo da pranzo da otto persone apparecchiato, soltanto perché vi era rimasto impigliato e aveva visto la palla.

Ecco, hai capito il tipo di personalità di cui stiamo parlando. Per lei non esiste altro che festa e contatto fisico. Come poteva reagire alla vista del mare?

Fotografo di Animali -Scatti Animali - cane corso in spiaggia

Esatto, si è buttata a capofitto, incredula ed eccitata che anche la sua amica Marilia partecipasse al gioco correndo in acqua.

La felicità.

Certo, dopo gli ScattiAnimali in mare ha dovuto fare il bagnetto, un piccolo prezzo da pagare per tanto divertimento.

A dire il vero ho dovuto fare il bagnetto anch’io, non solo perché ho fatto alcune fotografie immerso fino alle ginocchia, ma anche perché Asia ha deciso che il posto migliore dove venire a scrollarsi l’acqua di dosso dopo ogni tuffo fosse vicino a me. Vicino vicino. Per rendermi partecipe della sua gioia.
Che tenera.

Dopo le immersioni siamo passati alla fase romantica: tramonto, sabbia e amore a volontà.
Ad Asia non pareva vero, Marilia si divertiva più di tutti ed io cercavo di salvare l’attrezzatura dagli schizzi e dalla sabbia, ma ne è valsa immensamente la pena.ScattiAnimali, Cane Corso in Mare

 

Ed il tuo cane come si comporta al mare? Ha paura o si lancia a capofitto come Asia?

Se vuoi scoprirlo, e documentare l’avvenimento con uno ScattoAnimale come hanno fatto Asia e Marilia, contattami!

Ti lascio alla galleria. Commenta, scrivi e che lo ScattoAnimale sia sempre con te.


Ecco come sono diventato un Fan dei Pappagalli

Devo confessarlo, non ho mai prestato particolare attenzione ai pappagalli.
Non ne ho mai avuti in casa e li ho sempre visti attraverso le sbarre di una gabbia. Come potevo immaginare che fossero dei tipi socievoli e stravaganti? I classici tipi con cui prenderesti volentieri una birra dopo l’altra, non scherzo.

Beh grazie a Simone e Mara, e grazie a ScattiAnimali, posso contare i primi tre fra i miei amici di facebook. Grandioso!

Loro sono Asso, Tano e Cocò. Se volete sapere cosa significano i loro nomi state certi che io non ve lo dirò mai. Se hanno il coraggio ve lo diranno Simone e Mara, a loro rischio e pericolo.

Prepararsi a Fotografare Pappagalli

Per l’occasione ho fatto un giro in un mercato dell’usato
E dopo un breve giro cosa ti trovo appoggiata in un angolo appena entrato? Una trave di legno colorata appartenuta ad un carretto siciliano. Con gli stessi colori di Cocò!

set pet photography

Ecco la trave mentre provo a fissarla alla mia scrivania in studio. Non fate caso al disordine, fa tutto parte del processo creativo.

Sigillato lo studio i pappagalli ci hanno messo pochissimo ad ambientarsi, cominciando a svolazzare liberamente qui e là. Soltanto Cocò è rimasta più diffidente sul nuovo ambiente, ma lei è una signora di mezz’età, trent’anni suonati, mica scherzi.

Gli altri due criminali invece mi hanno subito eletto trespolo dell’anno. Si sono piazzati su di me e hanno cominciato a beccarmi impunemente i peli della barba, mentre Simone e Mara tentavano di attirarli con bocconcini di frutta secca e minacce di morte.

Incorruttibili. Preferivano la mia barba. Come non amarli?

Emiliano Tidona- Scatianimali

Fotografie di Pappagalli

Basta convenevoli, non vedo l’ora di mostrarteli.

Spero che queste fotografie di pappagalli e dei loro Migliori amici ti siano piaciute. Ai soggetti in questione sono piaciute molto, tanto che hanno realizzato degli splendidi wall art

A loro è piaciuto molto anche lo slideshow che abbiamo preparato con tutte le foto. Vuoi vederlo?

Se per caso anche tu hai un animale stravagante in casa (non tuo marito) e ti è venuta voglia di uno ScattoAnimale non stare lì ad aspettare.
Aspettare cosa? Contattami Adesso.


6 Trucchi Infallibili per Fotografare Cani con lo Smartphone

Se hai provato a fotografare cani con lo smartphone sai che non è impresa facile.
Raramente i nostri simpaticoni sono inclini a rimanere in posa il tempo necessario ad immortalarli con il nostro iCoso.
Fotografare cani in movimento con lo smartphone poi è un’impresa da non tentare nemmeno.

Uno dei problemi principali è senza dubbio la velocità di reazione. Tu premi il pulsante di scatto, poi lo smartphone ininzia a fare i suoi calcoli, mettere a fuoco, regolare l’esposizione, ed il tuo momento imperdibile è scomparso per sempre lasciandoti con la deprimente immagine mossa di un posteriori peloso.

Non c’è dubbio, bisogna prendere atto dei limiti della fotografia col cellulare e rassegnarsi all’idea che non possiamo fotografare proprio tutto nel modo in cui vorremmo.

Tuttavia con alcuni semplici accorgimenti puoi migliorare notevolmente i tuoi ScattiAnimali Casalinghi.

Argomenti trattati: : 1) Prospettiva, 2) Distanza 3) Attenzione 4) Luce 5) Selfie Animali 6) Fotografare cani in Movimento (spoiler: è impossibile)

1 – Occhio alla prospettiva

Questo l’avrai sicuramente già letto altrove, ma vale la pena ripeterlo perchè è l’elemento più importante.
L’altezza e l’inclinazione dello smartphone modificano il modo il cui vedi il tuo cane.

Se lo smartphone è perpendicolare al suolo e si trova all’altezza del cane, le proporzioni tra testa e zampe saranno “giuste”.
Viceversa se lo smartphone si trova ad un’altezza superiore a quella del cane e lo tieni inclinato verso il basso (tipico se fotografi all’impiedi), allora vedrai la testa più grande del normale e le zampe più piccole.

Funziona anche con i bambini, provare per credere.

Molti suggeriscono di abbassarsi sempre al livello del cane per rispettare le proporzioni, io non sono d’accordo.
A differenza degli umani infatti i cani sono molto carini anche con la testa enorme. Anzi, se l’effetto che cerchi è quello di una foto divertente e buffa, allora ti consiglio di provare a fotografare il tuo cane dall’alto ed il più vicino possibile al suo naso.

Cosa che ci porta direttamente al punto 2.

2 – Occhio alla distanza

Il tuo smartphone probabilmente ha un obiettivo grandangolare, perfetto per i selfie, meno indicato per le foto d’azione ed i ritratti.
Se usato troppo da vicino deformerà il bel faccino del tuo fotomodello, se troppo lontano invece il soggetto verrà molto piccolo.
Anche in questo caso puoi usare la deformazione per rendere la sua espressione più buffa di quanto già non sia.

Scattianimali, fotografie di cani in studio

Oppure puoi mantenerti alla distanza giusta per inquadrarlo interamente senza allontanarti troppo.

Scattianimali, fotografie di cani in studio

Oppure ancora puoi decidere, se ne vale la pena, di includere anche un po’ di ambientazione.

Tutto molto bello, vero?

Il prossimo problema è che non riesci a convincere quell’infame a guardarti mentre lo fotografi.
Non appena sei pronto per scattare, i suoi acuti sensi vengono catturati da qualcosa che immancabilmente si trova dietro di lui, o se sei fortunato di lato, mai nella Tua direzione.

Non c’è problema, attirare l’attenzione è piuttosto facile.

3 – Attira l’attenzione

Basta un sonaglino, da far suonare un attimo prima dello scatto. Il sonaglino è irresistibile per qualsiasi cane, ti garantirà una serie perfetta di espressioni attente e concentrate.
Almeno fin quando il cane non si stanca.

Fotografo di Animali -Scatti Animali - Cane Schnauzer Nano Bianco

frontale, sguardo intenso in macchina

Eh già, sembra strano ma anche il cane ha una soglia di attenzione che si assottiglia man mano che lo stimolo viene ripetuto.

Dopo i primi 500 richiami è possibile che il cane non risponda più al sonaglino.
Pazienza, bisognerà cambiare sonaglino con uno dal suono diverso e poi si ricomincia.

Certo per riuscire in questa tecnica ci vuole una certa velocità di esecuzione e coordinazione tra sonaglino e smartphone.

Se dopo i primi 40 minuti andati a vuoto ti viene voglia di calpestare lo smartphone e mangiarti il sonaglino non farlo! Pensa a quanti fotografi professionisti specializzati nei ritratti agli animali potresti ingaggiare con il costo di uno smartphone nuovo.

4 – Occhio alla luce

Eccoci alle note dolenti della fotografia con lo smartphone.
Lo smartphone soffre parecchio la mancanza di luce. Anche il migliore sul mercato ha un sensore piccolo, quindi non riesce a catturare una grande quantità di fotoni.

Nell’attesa di rivoluzionarie tecnologie future il rimedio è uno solo: fotografa di giorno e, se sei al chiuso, apri tutte le finestre che puoi.

Lascia perdere il flash, e non perchè dia fastidio al cane, ma semplicemente perchè il flash dello smartphone è troppo piccolo e non riesce mai ad illuminare come si deve il soggetto e l’ambiente.
Diciamo che se devi documentare un momento imperdibile tralasciando la bellezza estetica allora il flash può anche funzionare – da vicino – altrimenti se vuoi fare una bella foto abbi pazienza e aspetta che sorga il sole.

Problema risolto? Non proprio. Hai avuto pazienza, il sole è sorto e adesso ti rendi conto che il tuo cane marroncino o grigiastro in foto viene completamente nero. Benvenuto nel mondo del controluce.

Fotografo di Animali -Scatti Animali - cane corso in spiaggia

Adoro il controluce! E’ quando scatti con il sole difronte, e può essere una tecnica molto evocativa. Con lo smartphone però non è facile controllare l’esposizione con precisione, quindi rischi di avere il soggetto completamente nero oppure lo sfondo completamente bianco, e non è bello.

A meno che tu non sia cintura nera di Scatto con lo Smartophone ti consiglio di evitare il controluce, e di posizionarti invece con il sole alle spalle oppure laterale.

5 – Selfie Animali

Apro il capitolo soltanto per farti vedere cosa si trova oggigiorno su Kikstarter:

Un portapalle attiracani per smartphone.

Non serve aggiungere altro vero? Credevo di averle viste tutte.
Comunque secondo me può funzionare, se hai voglia di provarlo ti prego, fammi sapere come va.

6 – Fotografare Cani in Movimento con un Piccolo Escamotage

Ma come, non avevamo detto che con lo smartphone fotografare cani in movimento è impossibile?
Infatti, è impossibile ma si può fare lo stesso. Come? Semplice, girando un video.

Esatto, puoi girare un video dei gesti atletici del tuo Commissario Rex e poi estrarre tutte le foto che vuoi.

Lo sapevi che probabilmente il tuo smartphone può girare video in 4k? Significa che praticamente scatta 30 fotografie al secondo con una risoluzione di 8 megapixel ciascuna. Incredibile vero?

Quindi è facile, gira un video in 4k o una live photo e poi estrai le immagini con un’app dedicata tipo Video2Photo. Sono sicuro che ne esistono molte altre sia per iOs che per Android. Anzi, se ne conosci qualcuna suggeriscimela nei commenti.

Alcuni consigliano di fare lo screenshot del telefono per estrarre foto dal video. Assolutamente No!

Se farai la schermata, o screenshot che dir si voglia, otterrai un’immagine con una risoluzione molto più bassa degli 8 megapixel contenuti nel video 4k.
Inoltre quell’ immagine verrà salvata in formato .png, che riempie la memoria del tuo smartphone molto più velocemente rispetto al normale.
Come se non bastasse la tua schermata sarà “condita” da tutte le informazioni presenti sul tuo display come la batteria residua, il tuo gestore telefonico, l’orario e così via. Lavoro in più quando deciderai di stampare quell’immagine.

Capito? No Schermata.

Un’ultima cosa

Dopo che avrai finito di catturare la tua raffica di immagini non dimenticare di cancellare quelle inutili e i doppioni. Fallo subito.
Selezionare le foto dopo ti costerà tempo e fatica perchè si accumulano più facilmente dei vestiti da stirare, e diventano rapidamente pile enormi ed ingestibili.

Di come gestire le immagini digitali sullo smartphone forse ne parleremo più approfonditamente in altro articolo, se l’idea ti piace. Fammi sapere.

Conclusioni, vale la pena di fotografare cani con lo smartphone?

Diciamoci la verità, fotografare cani con lo smartphone non è il massimo, anzi, per chi è abituato alla reattività ed alla flessibilità di un apperecchio professionale è un’operazione frustrante.

Però lo smartphone ce l’hai sempre in tasca, il fotografo di animali no, quindi perchè rinunciare?

Nel caso te lo stessi chidendo c’è un articolo in cui spiego A che serve un Fotografo di Animali

Oppure puoi leggere i racconti degli shooting fatti finora cliccando qui.

Scatta, divertiti, sperimenta, e se scopri dei trucchi interessanti non tenerli per te, condividili con noi nei commenti oppure nella pagina facebook

Alla prossima e che lo ScattoAnimale Casalingo sia con te!


Tre cani e una spiaggia

Fotografare cuccioli e vivere per raccontarlo

Iniziare una sessione fotografica inseguendo due cuccioli nel parcheggio di uno chalet, scoprire che uno dei due ha una cotta per la macchina fotografica e insiste nel correre a leccarla appena ne ha l’occasione, concludere in bellezza insabbiato dalla barba alle mutande.

Sono cose che capitano quando si decide di fotografare cuccioli di cane. Perchè si sa, i cani sono animali grotteschi per natura. Nessun altro animale è capace di portarti al suo livello di menefreghismo zen come un cane. Specialmente se cucciolo. fotografare cuccioli di cane, e vivere per raccontarlo

Viviana, una delle due persone serie del gruppo, mi ha contattato da Pachino per fotografare i suoi otto cani. Non è un errore di battitura: otto. Dopo una breve conversazione telefonica abbiamo convenuto che sarebbe stato meglio iniziare con una selezione di massimo tre membri della famiglia.

Sono stati scelti per l’occasione Lilly, l’adulta, l’altra persona seria del gruppo, all’apparenza timida, portamento da principessa, espressione da cocca di mamma.
Lilly è stata il primo cane di Viviana, quella che ha dato il via alla sua passione.
Romeo & Giulietta, dal nome tragico e dalla corsetta comica, pochi mesi di vita ma una spiccata capacità di fuga sotto le automobili parcheggiate, segno di un’innegabile talento.

Devo dire che fotografare cuccioli è un’esperienza cosmica, se ne avete a casa vi consiglio di provarci.

Le fotografie che preferisco di questa sessione sono quelle in cui tutta la famiglia è riunita.
Si respira caos, ma un caos piacevole, divertente, quasi armonico.

E tu che ne pensi? quali sono le tue fotografie preferite?

 


Come fotografare uno Schnauzer? Vi presento Nina, 4 anni, fotomodella single.

Ovvero la professionalità di un cane dal sangue blu.

Chi nella propria vita non si è chiesto come fotografare uno Schnauzer Nano Bianco? E del resto perché mai dovrebbe essere diverso dal fotografare gli altri cani? Non lo so, però è diverso.

Innanzi tutto fotografare Nina è stato fin troppo facile.

Dopo aver fatto la sua corsetta giornaliera con il personal coach Giuseppe, e dopo essere stata dall’estetista, Nina è arrivata in studio puntuale come un orologio. Ha salutato tutti con educazione, e dopo un breve briefing si è prestata all’obiettivo con la tranquillità e la confidenza di chi ha il mestiere nel sangue.

Nina è uno Schnauzer Nano Bianco di quattro anni.
Con buona pace di chi si fida degli stereotipi, oltre ad essere bella Nina è anche molto intelligente. Non è difficile vederla portare a spasso la sua sorella minore umana Mia,  facendole credere di essere lei ad avere il controllo.

Nel suo poco tempo libero Nina ha insegnato a Giuseppe a dare il cinque ai cani a comando.
Scattianimali, give me five.Sostiene di essere in grado di insegnarlo a qualsiasi umano adulto in meno di una settimana. Lo so, sembra impossibile ma dopo averla conosciuta di persona io le credo.

Un pò di tecnica

Per questa sessione fotografica Nina ha chiesto di essere ritratta esclusivamente con luce naturale, per esaltare la morbidezza ed il candore del suo pelo. Appena arrivata mi ha spiegato che la luce del flash è troppo dura per lei, e preferisce i diaframmi aperti e tempi lunghi, anche se questo comporta un livello di difficoltà in più.

Devo dire che la nostra Star si è lasciata guidare con grande affabilità, permettendomi di usare diaframmi aperti e tempi lunghi senza il minimo intoppo. Ed in effetti bisogna ammettere che aveva ragione, la luce naturale le rende davvero giustizia. Il flash avrebbe acceso troppo il pelo bianco rendendolo più duro di come appare dal vivo.

C’è sempre da imparare dai professionisti di questo calibro, e sono onorato di aver avuto il privilegio di fotografarne uno. Nei pochi minuti concessi allo shooting ho imparato moltissimo, ma soprattutto ho capito quante cose ancora non so fare, come ad esempio dare il cinque ai Cani.

Chissà magari un giorno Nina troverà il tempo di insegnarmelo.


A che serve un Fotografo di Animali?

Ovvero, com’è nata l’idea di ScattiAnimali.

Magari ti stai domandando com’è che a uno viene l’idea di fare il fotografo di animali, e soprattutto a che serve, cosa puoi fartene di uno come me?

Ho sempre pensato che gli animali fossero un soggetto straordinario da fotografare, perché a loro non importa di farsi fotografare. La cosa li lascia totalmente indifferenti. Puoi riprenderli nelle posizioni più imbarazzanti, oppure nei gesti atletici più straordinari, la loro reazione sarà sempre uguale: il nulla.

Non si preoccupano, non hanno ansie da prestazioni, non vogliono apparire belli, non vogliono apparire e basta perché non hanno proprio il concetto di apparire.

Diversamente Animali, diversamente Umani.

Ogni volta che mi è capitato di fotografare qualcuno insieme al suo animale ho notato che questa persona cambia in meglio, si rilassa, migliora l’umore e la confidenza. Quando faccio le fotografie alle persone con i loro animali ho l’impressione di cogliere qualcosa che altrimenti mi sfuggirebbe.
E’ come se noi umani quando siamo in compagnia degli animali diventassimo un po’ più simili a loro.  Lasciamo cadere qualche maschera permettendo anche agli altri di vedere chi siamo.

A casa il nostro animale diventa spesso un motivo di aggregazione per tutta la famiglia, che si riunisce attorno a lui per ammirarne le bravate, per giocare, o semplicemente per farsi le coccole. Le persone insieme ai loro animali hanno sempre qualcosa da fare, le mani impegnate o qualcuno a cui sorridere, e questo allenta l’imbarazzo di stare davanti ad una fotocamera.

Questi sono solo alcuni dei motivi che mi spingono a dedicarmi alla fotografia di animali. E’ anche il mio modo di stare accanto a loro facendo qualcosa di bello, di emozionante, di utile.

Gli esordi felini

Naturalmente il mio primo soggetto è stato quello  che avevo più vicino, eccolo, lui è Totò:

Vedi com’è felice di stare in posa per me?
Dopo i primi tentativi falliti ho iniziato a capire come approcciare la fotografia del mio gatto: il segreto è tenerlo sveglio. Risolto questo problema il resto è stato abbastanza divertente e fluido, e con l’aiuto di mia moglie sono riuscito a catturare alcuni bei momenti in cui sembra quasi un felino.

Il senso di un ritratto ad un amico

Fotografare Totò mi ha fatto pensare a quanti animali mi hanno accompagnato per importanti periodi della mia vita, e a quante fotografie ho di loro.
Pochissime.

Peggio ancora, quante di queste raccontano qualcosa del carattere unico dei miei amici? E quante sono talmente belle da meritare di essere impresse su un supporto pregiato e guardate ogni giorno?
Come avrai capito, nessuna.

Anche se Totò non è nato per fare il fotomodello sono felice di avere qualche bel ritratto di lui, che esalti la sua bellezza (dai, è bello, non sarà sveglissimo ma è bello), e che racconti la sua maniera particolare di interagire con noi della famiglia.
Mi piace avere in casa un’oggetto che rappresenti si lui, ma anche il bene che gli vogliamo.

Fotografo di Animali -Scatti Animali - Gatto SiberianoRiguardando le fotografie di Totò ho capito che il progetto Scatti Animali aveva un valore differente da ciò che pensavo inizialmente.
Non è soltanto un esercizio di estetica o di tecnica.
Non serve soltanto ad arredare le pareti di casa – anche se le pareti di casa arredate con le fotografie di Totò sono meravigliose – ma è anche il modo migliore per imprimere il nostro legame in qualcosa di tangibile e duraturo.

Il blog di Scatti Animali

Fatta l’Italia, bisogna fare gli Italiani. Popolare questo sito di storie, immagini, peli, piume e crini.
Io sono pronto a condividere con voi l’esperienza di fotografare ogni genere di animale, dal più tenero al più feroce.

Tante iniziative ribollono in pentola, e non vedo l’ora di svelarvele.

Se c’è qualche argomento particolare che vorresti vedere su Scatti Animali scrivilo pure nei commenti, mi piace ricevere pareri e nuove idee.

Si parte!

 


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